WEEKEND IN MONTAGNA

di Claudia Tronca

Un ampio e suggestivo rifugio in montagna, un prato verde dove giocare nascosti tra gli alberi spogli del bosco, giornate soleggiate, ma, soprattutto, le persone giuste, sono bastate per rendere memorabile un normale week-end.

Non eravamo tanti, ma neanche pochi. C’era chi in montagna o in campagna ci vive, chi completamente inesperto; chi ha partecipato ad altri campeggi con la società e chi è venuto per la prima volta. Non c’erano solo persone di età avanzata, né solo giovani. Forse sono stati proprio questi gli ingredienti che hanno consentito un’esperienza più intensa e collaborativa.

Come il calore si sposta da un corpo caldo ad uno freddo finché non raggiungono la stessa temperatura, così in queste occasioni noi virtusini ci insegniamo cose a vicenda. Chi più ne sa insegna a chi non conosce: dalle vecchie canzoni, riportate sulle raccolte che si rispolverano puntualmente in queste occasioni, cantate (si fa per dire) in cerchio, a quelle più recenti che conosciamo solo noi ragazzi.

Le competizioni tra i più scafati (la “Vecchia”) e i novellini (i “Giovani”) hanno evidenziato, ancora una volta, la netta supremazia dei primi. Le schiaccianti vittorie a pallavolo, al tiro alla fune e ai rigori hanno sancito un risultato che si ribadisce puntualmente, ormai da decenni, ad ogni occasione. Prossimo campeggio, ulteriore opportunità e chissà …, forse sarà la volta buona per i “pollastrelli”. 

In queste tre giornate abbiamo fatto diverse passeggiate, ma una in particolare, nell’oasi regionale del WWF di Guardiaregia, dopo un tragitto un po’ in salita, ci ha regalato una vista mozzafiato sulla piana di Bojano e le montagne circostanti. Il ritorno poi, pur non particolarmente impegnativo, ha presentato qualche difficoltà per l’attraversamento di ponti diroccati e assai instabili.

Tutto questo, almeno per noi ragazzi, ha rappresentato, sicuramente, un’ulteriore esperienza con la Virtus che riporremo nel cassetto dei ricordi più belli.  Stare semplicemente insieme, divertirsi con poco, imparare cose nuove e condividere momenti tra noi ragazzi, unitamente ai tecnici ed ai dirigenti della società è una opportunità da non lasciarsi sfuggire e che, certamente, è valsa la pena di cogliere.

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