VIRTUSIADI 2.0 “Leo Leone”

L’ATLETICA A PORTATA DI MANO

di Claudia Gianfagna

Anche quest’anno la Virtus ha dato occasione di avvicinare l’atletica alla mano di tutti. Con le “Virtusiadi”, infatti, la società dà impulso, annualmente, allo sport nei borghi della provincia organizzando gare promozionali nelle quali si cimentano chi già ha avuto modo di misurarsi e chi, sollecitato da curiosità, vuole provare a mettersi in gioco.

Questa volta i furgoncini gialloblù si sono mossi verso Riccia. Il termometro registrava una temperatura di oltre trenta gradi e si temeva che tale caldo potesse scoraggiare la partecipazione dei ragazzi e scemarne l’entusiasmo. Ma ciò non è avvenuto e un folto gruppo di atleti in erba si è fatto trovare puntuale all’appuntamento.

I virtusini si sono subito messi all’opera per allestire la piazza del paese e renderla accogliente al pari di una struttura di atletica. Sono state approntate le corsie e le pedane di lanci, consegnati i pettorali, sistemati i cronometri e predisposti i premi per tutti i partecipanti e i vincitori delle singole gare.

Ogni concorrente ha avuto la possibilità di cimentarsi su più prove: i 40 metri, i 300 metri, la staffetta, i lanci e la corsa con gli ostacoli e mettere così in mostra le proprie attitudini e/o il proprio talento verso una determinata specialità.

Al termine delle gare, tutti hanno ricevuto un corposo pacco gara e, a ricordo della piacevole esperienza, sono stati premiati dal presidente Nicola Baranello con una medaglia. Ai vincitori sono stati addirittura attribuite coppe e magliette  

Le ‘Virtusiadi’ hanno proprio la finalità di offrire ai ragazzi l’occasione di vivere direttamente il fascino e il divertimento dell’atletica leggera con la speranza di poterne vestire il maggior numero possibile con la casacca gialloblù

La giornata si è conclusa con gli auguri al nostro atleta Jacopo, per il quale è stata riservata una sorpresa per il suo quattordicesimo compleanno.

In buona compagnia si cerca di spendere sempre il maggior tempo possibile insieme per cui il gruppo si è trattenuto fino a sera nella piazza del paese dove, tra l’altro, abbiamo potuto consumare la cena uniti in un’unica tavola, tra sorrisi e risate colorati di giallo e blu.