DAI CADETTI AI MASTER, CHE VIRTUS!

di Roberto Palladino

Fiiiuuu…! A Modena, tre atleti su tre tra i primi dieci nelle finali dei campionati italiani!

A rifinitura di una stagione incredibile, stravagante e, forse, irripetibile, gli atleti della Virtus hanno, ancora una volta, confermato che talento ed impegno pagano. Il sesto ed il nono posto tra gli Assoluti ed il nono piazzamento tra gli Juniores vanno ad aggiungersi a quelli ottenuti la settimana prima, ad Arezzo, nella finale nazionale Master (due secondi posti, un terzo ed un quarto) e, la settimana ancora precedente, a Forlì, la sesta posizione nella finale italiana della categoria Cadetti.

Sarebbe inopportuno stilare una classifica di merito in quanto si rischierebbe di sminuire il risultato di uno o dell’altro ma, Leo, Letizia, Francesco, Simone, Vincenzo, Andrea, Silvio e Giuseppe sono stati tutti parimenti meritevoli di plauso. Ognuno ha espresso appieno il proprio meglio e sono stati ripagati con risultati eclatanti.

Finalmente è balzato agli onori della cronaca Francesco che, come in passato il suo allenatore Dino, è riuscito, al ritmo di solitari ed infiniti tacco-punta, a scalare la classifica dei marciatori italiani ed a collocarsi prepotentemente tra i primi nove della sua categoria. Risultando addirittura tra i primi tre se si considerano solo quelli della sua età.

Di Leo e Letizia e del loro tecnico Andrea, si è già avuto modo di parlarne a iosa, ma non si è mai sazi di ingozzarsi delle emozioni che, di gara in gara, i due portacolori della Virtus sanno suscitare. Leo, che già lo scorso anno ci aveva fatto sognare, si è ripetuto con una volata entusiasmante che solo per un soffio non gli ha permesso di salire sul terzo gradino del podio. Letizia, dal canto suo, si è confermata tra le più brave mezzofondiste italiane. La gara, purtroppo, forse a sorpresa, è stata oltremodo veloce sin dai primi metri impedendole di entrare da subito nel corpo del gruppo ed essere così adeguatamente sollecitata.  

I rampolli di Maurizio, i Master Simone, Vincenzo, Andrea e Silvio, nonché Domenico e Paolo, si sono dimostrati, ancora una volta, bravi, pratici e generosi. La loro abnegazione ed il loro esempio non può che incoraggiare i più giovani soprattutto quando, come in questi campionati, riescono addirittura a conquistare medaglie tricolori.

Prima della finale nazionale Cadetti, avremmo sottoscritto una classifica con Giuseppe tra i primi dieci triplisti della sua categoria. Poi, dopo la gara, abbiamo avvertito un leggero amaro in bocca. Il giovane introverso saltatore virtusino, risultato sesto a fine gara, non è salito sul podio per soli ventidue centimetri dimostrando, però, a detta del suo bravo tecnico Carlo, di avere tutte le carte in regola per diventare un atleta di assoluto livello. Nella manifestazione, ancora, c’è da sottolineare l’eccellente prova di Michela nella insidiosa gara delle siepi e la decorosa performance delle lanciatrici Chiara e Prisca.

Bene! Anche la seconda parte di stagione si è tinta di giallo e di blu imprimendo negli atleti virtusini la griffe del successo e dell’entusiasmo che ad essa consegue. Quella stessa euforia che ha permesso loro di superare le difficoltà del Covid e che li prepara a fronteggiare con leggerezza, gioia e responsabilità l’imminente nuova stagione agonistica.