IL VACCINO ANTICOVID

di Roberto Palladino

Agropoli, Roma, San Donato Milanese: tutto in un sol giorno!

Si, proprio così! Nel primo sabato di settembre la Virtus ha sguinzagliato i propri atleti, contemporaneamente, sulle piste e le pedane di ben tre regioni italiane ottenendo risultati di assoluto prestigio.

Ad Agropoli si sono imposti sia il saltatore Giuseppe che la mezzofondista Michela. Entrambi, già balzati alle attenzioni della cronaca, hanno ribadito la bontà di quelle caratteristiche che li ha contraddistinti in questa prima fase di stagione agonistica. Il primo, Giuseppe, già nell’élite della graduatoria nazionale, ha fatto valere la sua netta superiorità balzando con disinvoltura a ridosso dei 6 metri e migliorandosi notevolmente nei 100 metri ad ostacoli; Michela, dal canto suo, ha affrontato la gara dei 1200 metri siepi, con il piglio di una professionista. Eppure era la prima volta che si cimentava in quella insidiosa competizione. Sicura e scorrevole sul passaggio delle siepi, ha presto creato il vuoto alle sue spalle. Le avversarie, seppure più scafate di lei, nulla hanno potuto e si son dovute accontentare di seguirne la scia.

Bravi anche Jacopo che, giungendo quarto tra i Cadetti sulla stessa distanza, ha migliorato la sua precedente prestazione di ben dodici secondi, e Mario, anch’egli al suo primato personale. Sono rimasti sui loro rispettivi precedenti risultati Giulia, Michela e Lucia.

A Roma, in prima serata, è andato in onda uno show di assoluto pregio: i 3000 metri di Letizia. Partita in testa, bella ed elegante, come una perfetta diva dello spettacolo, si è esibita per ben 9 minuti, 41 secondi e 40 centesimi e il suo incedere ha annichilito tanto le stesse avversarie che si son dovute compiacere solo ammirandone la grazia. 

La Virtus, però, aveva in serbo un altro jolly da tirare fuori. E, come nelle carte da poker, ecco spuntare la faccia di Francesco. Sornione, occhi da brigante e capelli scompigliati, il nostro giovane marciatore è sembrato, sin dai primi metri, intenzionato a dare filo da torcere ai più quotati, esperti e maturi avversari. E così è stato! Ha chiuso la sua 5 chilometri in quarta posizione e stabilito il suo nuovo primato personale, nonché record regionale, di oltre 2 minuti.

Mancava, però, la ciliegina sulla torta. A San Donato Milanese, stava per cimentarsi Leo nella gara del miglio. Bisognava tentare di battere il record regionale di Francesco Ciallella, anch’egli già atleta virtusino, che stazionava nelle graduatorie molisane dal lontano 2001. La competizione si presentava, sin dalle prime battute tiratissima. C’erano tutti i migliori mezzofondisti italiani e tenerne il passo poteva significare andare incontro a improvvisi crolli. Leo, assai determinato, ne è stato all’altezza fino a 1500 metri, a poco più di 100 metri dall’arrivo, quando la stanchezza si è aggrappata alle gambe nonostante il cuore, ancora forte e determinato, abbia cercato di persuaderle a non mollare. E’ dovuto, però, scendere a compromesso: rallentare e chiudere senza danno la gara. E il risultato non è stato davvero male: quinto posto nella sua serie e record regionale di oltre 8 secondi.

Che dire. Una Virtus che presenta il vaccino contro il Covid. Una formula che basa il suo principio attivo sulla professionalità del corpo dirigente, sulla competenza dei tecnici, sull’entusiasmo degli atleti e sulla gratitudine incondizionata per chi ci è vicino nelle difficoltà.