… ai tempi del coronavirus: COME LA SU E GIU’

di Roberto Palladino

Come la Su e Giù, si è in attesa del banditore che, vagando per le contrade del Molise, annuncia l’approssimarsi della ripartenza. Un’euforia crescente si insinua. Si contano i giorni, le ore, i minuti. Il tempo prende la rivincita sulla frenesia che fino a qualche mese prima l’ha fatta da padrona e sfrutta l’opportunità di dare il giusto peso al suo decorso.

            Come la Su e Giù, la serenità, la gioia, la voglia di stare assieme hanno il sopravvento sull’isolamento forzato e abbattono i cancelli della diffidenza e dell’ipocrisia.

            Come la Su e Giù, il rispetto e la condivisione prendono piede in un mondo votato all’esaltazione spropositata dell’io; al narcisismo che l’ha reso sempre più egocentrico; alla follia fanatica della sopraffazione.

            Come la Su e Giù, si esalta il ruolo primario della natura, dei boschi, dei fiumi, dei mari vergognosamente oltraggiati con arroganza e senso di onnipotenza in nome del progresso e si ravviva l’orgoglio di appartenenza alla propria terra e alla patria.

            Come la Su e Giù, si riafferma il ruolo della famiglia, della sua centralità in una società che, in nome della globalizzazione, l’ha relegata in un angolo remoto ed insignificante.

            Come la Su e Giù, si ricercano le motivazioni per esserci, per esistere, per tracciare un percorso che permetta ad ognuno di muoversi in un mondo migliore, un mondo di attenzioni, di accettazione, di condivisione.

            E allora, come per la Su e Giù, si vaglino le pecche, si mediti sulle deficienze, si esaltino i successi. Che da questa pandemia, questa disfatta sanitaria e sociale, si possano trarre quegli insegnamenti che un’agevole vittoria non è in grado di offrire. Per ridestarsi da una sconfitta occorre determinazione. Quella stessa che la Virtus infonde nei propri atleti, nei tanti collaboratori e negli infiniti amici che sostengono l’encomiabile attività svolta da oltre sessant’anni dalla società gialloblu a favore delle genti di questa nostra splendida terra molisana.