Chi la dura la vinceLA DIGNITA’ SCALFITA

50° TROFEO LUIGI DI NUNZIO

Il cinquantesimo trofeo Di Nunzio cambia veste e si presenta ufficialmente alle scuole. E lo fa in grande stile, com’è sua abitudine, scatenando entusiasmi e suscitando emozioni. Le stesse che è stato capace di accendere dal lontano 1978, quando, ahimè, un infausto destino decise la sorte di Luigi, strappandolo alla famiglia e agli amici.

Fu un duro colpo, ma bisognava reagire. Lui lo avrebbe voluto. Era un ragazzo tenace, essenziale. Non avrebbe mollato, come quando marcava un avversario o scagliava il disco.

E così fu fatto. Da allora la Virtus ne ha tenuto vivo il ricordo dedicandogli la più accattivante manifestazione agonistica di atletica della regione.

Prima su pista, poi su cross ed oggi di nuovo su pista, sull’ impianto intestato al suo amico e coetaneo Nicola, centinaia di atleti si sono avvicendati ed i più fortunati hanno potuto indossare le medaglie a lui dedicate e portare a casa una testimonianza della sua memoria.

Questa cinquantesima edizione, ha voluto interessare gli alunni delle scuole medie superiori. É stato l’ennesimo tentativo di sensibilizzare i ragazzi e gli insegnanti verso la disciplina dell’atletica leggera che, pur unanimemente incoronata regina degli sport, ne è invece la cenerentola.

Forse il trofeo Luigi Di Nunzio riuscirà a restituire la dignità scalfita e dare nuovamente luce ai campionati studenteschi che una volta rappresentavano il fiore all’occhiello dell’attività sportiva scolastica.

E la Virtus, determinata come lo stesso atleta che ricorda, proverà e proverà ancora.

                                                                                                                                                                  Roberto Palladino