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IL GRIMALDELLO DELL’APATIA

VIRTUSIADI 2.0

Quando, due anni or sono, si è deciso di dar luce a una fetta di passato rimuovendo le incrostazioni del tempo, Maurizio, la memoria storica della Virtus, pensò subito alle Virtusiadi, una sua creatura degli anni settanta. Fu proprio lui, all’epoca il più fantasioso e geniale atleta virtusino, che immaginò di riscaldare le domeniche del lungo e freddo inverno molisano realizzando una serie di giochi competitivi che coinvolgessero i ragazzi e le ragazze della società. L’idea si dimostrò subito vincente e un grande entusiasmo alimentò l’iniziativa.

Ma le Virtusiadi 2.0, giunte alla terza edizione, non sono esattamente quelle di una volta. Non sono più rivolte ai soli ragazzi della Virtus. Esse hanno una finalità sostanzialmente promozionale; vogliono interessare chi, pur avendo le opportune capacità, non pratica alcuno sport, o l’atletica leggera in particolare.

Quest’anno sono stati coinvolti solo gli alunni di tre scuole medie del capoluogo, tant’è che le gare si sono svolte di mattina, durante l’orario scolastico. Una classe della prima, una della seconda ed una della terza degli istituti comprensivi della Colozza, della D’Ovidio e della Montini, hanno dato vita, nel cuore della città, a gare di velocità, lanci, agilità e mezzofondo. Così, come ci si augurava, sono affiorati diversi talenti, ma soprattutto, è emersa, da parte dei ragazzi, una gran voglia di liberare quelle energie che, spesso, la famiglia, la scuola e la società tendono a soffocare.

Come ormai succede da circa sessant’anni, è la Virtus che si fa ancora promotrice per scardinare quel cancello di apatia e pigrizia che imprigiona i giovani della città. E lo fa portando la regina degli sport a scuola e in strada. Invitando, altresì, a praticare l’atletica leggera e provare a vivere esperienze cariche di intense emozioni.

Il lunedì, il mercoledì ed il venerdì, dalle ore 18,00 alle ore 19,00, presso il campo comunale di atletica leggera “Nicola Palladino”, i tecnici della società giallo-blu saranno, come sempre, a completa disposizione per enfatizzare quelle potenzialità di cui ognuno è ricco.

                                                                                                                           Roberto Palladino