oggi-piu-di-alloraOGGI PIU’ DI ALLORA

     Il poeta inglese George Gordon Byron diceva che il ricordo della felicità non è più felicità, ma il ricordo del dolore rimane sempre dolore. Quella sera, però, quando Nicola s’incamminò lungo la parabola di nuovi orizzonti, ho strizzato gli occhi e imprigionato nel cuore e nella mente ciò che di più bello ci aveva lasciato. E ancora oggi rivivo lo sguardo, le movenze, l’incedere. Ne risento la voce e la sua cadenza e, come allora, resto annichilito dalla loro forza.

    Nicola ha lasciato un’impronta così nitida del suo passaggio nel tessuto familiare, sportivo e sociale che non si riesce a fare a meno di avvertirlo nel quotidiano e nei momenti speciali. E’ presente e continua, come un terremoto, a scuotere emozioni e turbare coscienze. Ascolta, suggerisce, sostiene. Oggi più di allora, è la mia stella cometa, il mio riferimento.

     Se è pur vero che quanto più si vola in alto tanto più rovinosa è la caduta, con lui ciò non è successo. Ha saputo suscitare e trasmettere l’entusiasmo e la positività per affrontare le difficoltà; la forza della lealtà e della onestà per smentire le maldicenze; la loquacità di lunghi silenzi per zittire urla e starnazzi; la pazienza per superare le controversie; l’entusiasmo per abbattere gli ostacoli. Ma, soprattutto, ha saputo infondere la consapevolezza che essere leader non vuol dire essere capaci di grandi imprese, bensì essere determinati e mai disposti ad arrendersi, in grado di restare se stessi, incondizionati, integri.

    Ha insegnato a non lasciarsi trasportare dai desideri che quasi sempre sortiscono delusioni, ma ad affidarsi ai sogni che garantiscono l’impossibile. Ha esortato ad attraversare la vita senza piegare il capo, con coerenza.

     Continuerò a scrivere e a raccontare di lui fin quando ne avrò forza e capacità, assolutamente convinto che il suo ricordo e i suoi insegnamenti possano giovare, oggi più di prima, a noi stessi e a nostri ragazzi, futuri dirigenti. Solo quando non ci sarà più bisogno di parlarne, vorrà dire che la sua mission è stata realizzata. Nicola, come una cicatrice, resterà indelebile nel cuore di chi lo ha conosciuto.

                                                                                                                  Roberto Palladino