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VIRTUSIADI, A CAMPOBASSO VINCE LO SPORT

Quello ventunesimo è il secolo delle cifre. Ogni aspetto della vita sociale e personale è valutato da un numero, e più è alto, meglio è.

Quantità uguale Qualità è il nuovo assioma, l’insindacabile parametro del successo della vita intera, di un evento, di un’azione. Il buon esito di una manifestazione si misura  nelle migliaia di partecipanti, le visualizzazioni su youtube o i like di facebook sanciscono la bontà di una canzone o la popolarità dell’individuo; e poi la lotteria delle tessere dei partiti, lo sciacallaggio televisivo che olia il meccanismo perverso dell’audience….

Tuttavia, in questa asettica prospettiva, può talvolta accadere che le persone abbandonino tale sterile schema e misurino la realtà con il termometro delle emozioni: se facessimo così, scopriremmo che l’edizione delle Virtusiadi 2017 è stato un autentico successo.

Sabato 29 aprile il Gruppo Sportivo Virtus ha infatti portato l’atletica in Piazza Municipio a Campobasso, e lo ha fatto nello stile che da sempre ne contraddistingue l’operato, coinvolgendo i ragazzi ed il folto pubblico in una festa dello sport genuina, appassionata ed entusiasmante.

Lungo la pista tracciata sui sampietrini si sono affrontati, in sprint avvincenti, decine di ragazzi che hanno assaporato, in alcuni casi per la prima volta, il fascino della competizione e del confronto; altri, si sono messi alla prova misurando la propria forza nel lancio del peso o dando sfogo alla propria vitalità lungo il percorso di abilità appositamente disegnato dai tecnici della Virtus; infine, tutti hanno spremuto i muscoli acerbi nella prova di mezzofondo, scoprendo che la fatica fisica può appagare molto più della vittorie virtuali dei videogiochi.

Al termine della manifestazione, è stato consegnato a tutti i partecipanti un diploma personalizzato, mentre i primi tre sono stati premiati con la medaglia della manifestazione; al più veloce, al più abile, al più forte ed al più resistente sono infine state consegnate le magliette di campione, in ricordo di una giornata speciale in cui, per una volta, i numeri sono stati accantonati dalla magia dello sport.

                                                                                               Francesco Palladino