Dare vita agli anni

DARE VITA AGLI ANNI

In questi giorni è forte il richiamo della memoria. Sarà il cielo, tornato ad essere plumbeo o la consapevolezza della fuga del tempo. Appena ieri è stato Natale e, qualche istante fa, carnevale. Solo un battito di ciglia e siamo a Pasqua. Non si digerisce il pasto di mezzogiorno che siamo già a cena. E’ ormai alla porta il rischio di perdere il presente, di non fare magazzino, di non creare una rendita per il futuro. Di fare dell’oggi un usa e getta.

Come fiori senz’acqua o zombi senza futuro, i nostri giovani ristagnano a testa china. Non più abituati a desiderare o a perseguire un ideale, si abbandonano a loro stessi o, al più, tra le pieghe dei loro genitori. E sopravvivono. E li vedi acculattati sui marciapiedi o sugli scanni alti di un pub stringere una bottiglia. E li avverti soli, anche se in gruppo, a dialogare con l’ennesimo sconosciuto a cui hanno appena chiesto o offerto “amicizia”(?).

E intanto il tempo scorre. Inesorabile. E si continua ad accumulare spazi vuoti. Niente.

Eppure basterebbe dare senso al quotidiano, sollecitare la curiosità, fare del volontariato, promuovere o aderire a iniziative culturali, politiche o sociali, o, magari, praticare attività sportive. Il tempo non offre una seconda opportunità. Bisogna investire sul presente e dare vita agli anni. Godere i frutti che di volta in volta le diverse stagioni offrono e riporre i semi per i tempi a venire.

Ma per far ciò bisogna essere vivi, attenti, perspicaci. Tornare bambini e, come questi, alimentare la curiosità, meravigliarsi, entusiasmarsi alle novità, vivacizzare le età. Togliersi la maschera che si indossa ogni giorno e apparire per quello che si è realmente. La vita non va recitata, ma vissuta. Come i bambini, appunto.

La Virtus offre questa opportunità. Nata per scuotere, sollecitare e indirizzare alla vita associativa i ragazzi di Campobasso, mai ha smesso di perseguire tali fini.  Oggi, arricchita dall’esperienza maturata nei suoi cinquantott’anni di vita e, soprattutto, grazie alla competenza di educatori di altissimo profilo etico e professionale quali sono stati Leo Leone e Nicola Palladino, è una delle realtà più affidabili per la guida dei ragazzi e costituisce una preziosa occasione per affrontare e dirimere le complesse dinamiche relative alle problematiche giovanili.

Roberto Palladino