GALOPPANDO TRA SOGNI E REALTA'GALOPPANDO TRA SOGNI E REALTA’

Certi giorni ci si sente come vetri incrinati, si avrebbe voglia di mollare tutto, sparire. Nascondersi, isolarsi. Rintanarsi in un anfratto e lasciarsi cullare, come foglia al vento, dai propri sogni. Rincorrere, magari, una stella che, al sopraggiungere dell’aurora, impallidisce fino a sparire.

Certi altri ci si sente forti e sicuri, come il sole capace di spazzare il fascino che le stelle e la luna suscitano e le ansie che la cecità del buio desta.

Ci piacerebbe, magari, vivere solo di notte per goderci lo scenario del cielo o sempre di giorno per esaltarci ai colori della natura. Ma non è questo che ci appagherebbe.

L’attesa, l’incertezza e il timore degli eventi sono il segreto della felicità. Cosa sarebbe il sabato se non precedesse la domenica? O le vigilie di Natale o della Pasqua? O il mese di giugno?

E che senso avrebbero i sogni se non fossero osteggiati dalla realtà? Qualcuno dice che non si può vivere senza di essi! I sogni sono il carburante delle aspirazioni, la molla delle proiezioni. Qualcun’altro, addirittura, l’unico anello che ci equipara a Dio.

Il sogno non conosce recinzioni e confini. Ci permette di volare o di affondare senza affogare; di cavalcare il vento e galoppare con le nuvole. Ci permette di incontrare persone care e … di farle tornare fra noi.

Certi giorni non si ha voglia di sognare. Si ha l’esigenza di immergersi nella realtà e scontrarsi con essa per cambiarla o essere sopraffatti. Non si è disposti a mollare e si rafforza lo stimolo alla lotta per dare senso e concretezza ai desideri.

E oggi è uno di questi!

                                                                                     Roberto Palladino