La scuola ha chiuso i battenti per quasi tutti i ragazzi e shorts, dalla XXS alla XXX….L, svasati, arricciati, con pizzo, aderenti, con strappi e decori vari,  hanno fatto bella mostra e rivestito (si fa per dire) quella parte anatomica che avrebbe avuto bisogno di maggiore considerazione anche nei periodi morti, quelli invernali, per poter essere esibita dignitosamente nella stagione calda.  

  Nicola amava vantare le ragazze dell’atletica. Diceva che erano particolarmente belle e, nella loro civettuola semplicità, particolarmente attraenti. Si riferiva, naturalmente, alle atlete vere, quelle con uno stile di vita consono allo svolgimento di un’attività sana, sportiva.  Uno stile di vita caratterizzato da allenamenti costanti, alimentazione corretta, abbigliamento adeguato ai capricci del tempo e non della moda, dalla gestione sensata della giornata e, soprattutto del tempo libero. Certo non si riferiva a quelle “acculattate” sulle aiuole della Villa dei Cannoni o sul muretto circostante.

   La stessa considerazione coinvolge, naturalmente, anche i ragazzi. Questi, liberi dai protocolli scolastici, non si sono lasciati sfuggire l’occasione per esibire, complici t-shirt striminzite e volutamente strapazzate, appariscenti decorazioni pittoriche corporali.  Certo miglior figura avrebbero potuto fare se avessero esibito un corpo con meno camouflage ma meglio modellato, privo di protuberanze rotondeggiati sull’addome e sui fianchi. Disegnato, magari, da trapezi, bicipiti, glutei e pettorali ben definiti.  

   Ma non saranno certamente le ore davanti a un monitor o lo smanettare sull’ultimo modello di smartphone, né tantomeno le tracannate abbondanti ed inopportune di birre ed alcolici vari,  o quant’anche  il consumo insensato e calamitoso di cicche e stupefacenti vari a concedere una sembianza adonica.

   E’  l’acquisto e l’ostentazione di tarocchi quello che, sembra, soddisfi  maggiormente. “Mal comune mezzo gaudio”  pare leggere in queste scelte.

   L’Atleta, quello vero, non cerca scorciatoie e lo Sport, quello vero, non bleffa!  La Virtus, è sponsor di entrambi!  Mai ha inseguito la moda dei tempi e Nicola ricordava sempre che essa non ha avuto antenati perché è nata da un sogno da cui, per oltre mezzo secolo, si è nutrita.

    I giovani non sono figli dei tempi, ma dei genitori che li formano e della società che questi stessi rappresentano. Ciò che a loro viene dato essi restituiscono. Diamogli ideali da rincorrere, valori da nutrire, ostacoli da superare.

    Ma soprattutto diamo loro esempi da imitare. Foraggiamo la fiducia in se stessi. Coinvolgiamoli.

E la Virtus in questo è maestra!