Una giornata schiattosaUNA GIORNATA SCHIATTOSA

Come una lanterna cinese, Alessio è levitato ancora un poco. Certo sarebbe stato auspicabile che avesse toccato cieli più alti, ma è gioco forza accontentarsi. Speriamo continui a salire, … magari cambiando marcia.

Dal canto suo Claudia ha ribadito la scarsa propensione ai salti validi. Ben cinque nulli, cinque segnetti rossi, ancora una volta, sono stati tracciati accanto al suo nome e vanificato il tentativo di limare il suo personale. Peccato!  Pochi centimetri le sarebbero valsi un balzo in graduatoria assai lungo.  

Marco è sceso in pista con la voglia di tracciare un solco profondo nella sua corsia. Ci ha provato con tanta determinazione che ha trascurato l’aspetto più importante della velocità: la leggerezza, il volo. Avrebbe dovuto cercare di decollare e non planare, … a questo ci avrebbe pensato la gravità.

E’ stata per la verità una giornata calda,  nervosa per un vento capriccioso,“schiattosa”, insomma, e Rossella, Andrea e Davide hanno pensato bene rinfrescarsi nella fossa delle siepi. Hanno provato in tutti i modi a realizzare il tuffo migliore e sono stati davvero bravi. Tanto bravi che Andrea non è riuscito a decretare il vincitore.

Poveri Mario e Simone!  Loro invece si son dovuti accontentare di una gara, per modo di dire, a secco, senza rinfresco. E proprio per questo hanno pagato dazio e, a una prima fase briosa e brillante, ha fatto seguito una seconda affannosa e boccheggiante.

Più agevole, forse perché più sbrigativa e, comunque, meno impegnativa la prova offerta da Daniele. Peccato!  Se avesse avuto un qualche stimolo avrebbe potuto ritoccare agevolmente il suo personale. In gara con lui si è rivisto finalmente Silvio, una volta assoluto protagonista della distanza, che si è dovuto accontentare di riassaporare il gusto della competizione.

E infine i Ragazzi. Essi giocano col sole e col caldo. Si sono divertiti. Arriveranno anche per loro i giorni della competizione vera. Non bisogna avere fretta. Il tempo non ristagna!