partenza 3000m campionati italiani indoor master 2014

Paola è schiva e riservata. Di indole pacifica,  sa però all’ occorrenza tirar fuori le unghia. Precisa e determinata come poche riesce a porsi obiettivi davanti ai quali difficilmente si tira indietro.

CREDE CHE LA VITA:

Sia il regalo più bello.

DI SE’ DICE:…

“Non amo molto parlare di me stessa, sono una persona molto riservata, mi piace più ascoltare”.

ALLA VIRTUS DAL…

…da sempre

DA CHE ETA’ SEI ALLA VIRTUS E COME  E’ CAMBIATO NEL TEMPO IL TUO RUOLO ALL’INTERNO DELLA SOCIETA’?

Avevo 12 anni quando mio padre in una fredda serata d’autunno mi portò a conoscere quella che poi sarebbe diventata la mia seconda famiglia. Ricordo ancora l’odore della pipa che mi conquistò e di cui ancora oggi sento l’odore. Ormai da quel giorno sono passati 25 anni e il mio ruolo all’interno della società è maturato nel tempo, ora oltre a portare i colori gialloblù in giro per l’Italia, e qualche volta anche all’estero, sono proiettata nel partecipare attivamente alle vicende societarie.

Registro quotidianamente come i valori della nostra società, benché radicati nel tempo, si pongono come elementi fondamentali da trasmettere alle nuove generazioni per sostenerle in un percorso di sano sviluppo. Questa è una delle motivazioni che sostiene il mio credo nella società.

Podio 1500 dei campionati italiani indoor master 2014

LA SU E GIU’ E’ UNA MANIFESTAZIONE MOLTO CARA AI CAMPOBASSANI. COSA HA RAPPRESENTATO PER TE CHE LA ORGANIZZI E LA CORRI DA ANNI, ARRIVARE PRIMA AL TRAGUARDO?

E’ stata una bellissima emozione, ormai ho perso il conto delle Su e giù corse ma questa di sicuro rimarrà scolpita in me non solo per averla vinta ma soprattutto per aver tagliato il traguardo abbracciata al mio compagno. La Su e giù non è una gara competitiva ma per noi atleti è una gara a tutti gli effetti e quando si è lì davanti ad aspettare il via l’adrenalina sale e ti accompagna per tutta la gara. Quest’anno sapevo di poter essere lì nelle primissime posizioni e ci tenevo moltissimo a partecipare nonostante un piccolo infortunio al piede.

TI SEI CIMENTATA IN ALCUNE GARE DI TRIATHLON. CI RACCONTI QUANCHE CURIOSITA’?

Si,  mi sono avvicinata a questa dura disciplina perché credo che questo sport racchiude in se tutti e quattro gli elementi della natura. Acqua, la frazione di nuoto, Terra, quando con la bici si è saldi sulla terra, e si percorre ogni metro di suolo. Aria, la corsa, nell’intervallo tra l’alternanza di appoggio prima su un piede e poi sull’altro si crea un attimo di sospensione in aria. Fuoco, tutto quello che man mano si accende dentro, e continua a bruciare anche dopo il traguardo, compresi i quadricipiti. Il triathlon è la fusione di tre sport, nuoto, bici e corsa ma a mio avviso vi è una quarta disciplina in esso, quella che viene chiamata “zona di cambio” ed è quello spazio riservato ad ogni atleta per effettuare le suo manovre di cambio per passare da una disciplina all’altra. Questa quarta fase è molto importante e non bisogna sottovalutarla per affrontare al meglio l’intera gara. Questa mia esperienza nel mondo del triathlon mi ha portato a partecipare successivamente  a diverse gare di nuoto in acque libere, ho attraversato a nuoto il lago di Como prendendo parte  a diverse gare di 1500 metri e di 3000 metri, un’esperienza unica che mi ha dato modo di conoscere fino in fondo me stessa.

COME SI PREPARA UNA PROVA DEL GENERE? QUALE IL MOMENTO PIU’ DURO?

Le gare di triathlon mettono a dura prova il fisico di un atleta  ed è per questo che bisogna prepararsi adeguatamente senza improvvisare. Esistono diverse distanze, il triathlon più lungo e quindi anche il più duro e l’iroman. Sono gare molto lunghe e quindi i momenti di difficoltà sono tanti. Per me che ho partecipato al triathlon sprint quindi 600m di nuoto, 8km di corsa e 20km di bici, il momento più difficile è stata la partenza della prima frazione, il nuoto. Le partenze in acqua sono sempre molto difficili e bisogna stare molto attenti e concentrati per evitare pugni e calci. Il momento più duro invece credo sia stato il passaggio dalla frazione di bici alla corsa, scendere dalla bici e iniziare a correre è davvero dura e per i primi metri si torna bambini durante i primi passi.

DICI BUGIE? A QUALE SCOPO?podio femminile dell'11^ Trofeo città di Vasto

Per dire bugie bisogna avere una grande memoria, si devono inventare spiegazioni sempre più complicate e anche se si riesce a non essere scoperti si rischia di far diventare la propria vita uno stress, quindi preferisco sempre dire la verità anche se a volte delle piccole bugie “amiche” capita di dirle, soprattutto per frenare la curiosità altrui o per evitare una discussione inutile o quando magari la sincerità risulterebbe troppo diretta.

SI E’ DA POCO CONCLUSO IL IV CONCORSO FOTOGRAFICO ABBINATO ALLA SU E GIU’ CHE TU CURI DALLA PRIMA EDIZIONE. COME PENSI SIA ANDATO?

Tanti sono i fotoamatori che il giorno della Su e giù si “armano” per immortalare i momenti della festa più attesa dell’anno ma che poi però non amano mettersi in gioco in un concorso fotografico e quest’anno solo dieci di loro hanno deciso, forse un po’ contro corrente, di partecipare al IV concorso fotografico della Su e giù, presentando delle ottime immagini che hanno sopperito qualitativamente alla scarsa partecipazione.

AMI LA FOTOGRAFIA… IL TUO SCATTO MIGLIORE?

La fotografia è una mia grande passione. Anche se scatto con una reflex digitale il mio approccio verso di lei è analogico, meditativo. Grazie alla fotografia anni fa ho iniziato a praticare anche la subacquea e oggi con i miei quattro brevetti posso esplorare in tutta libertà e sicurezza anche il mondo sommerso in compagnia della mia reflex. Non so quale sia il mio scatto migliore o quale sarà, quello che mi ha regalato maggiori emozioni è questo…

LAVORI DA MAESTRO SPORT DA 10 ANNI. COSA NON DOVREBBE MAI FARE UNA BRAVA COMMESSA?

Non dovrebbe mai vendere se non ama farlo.

RACCONTACI IL TUO VIAGGIO PIU’ BELLO O QUELLO CHE ANCORA NON FAI.

Quando si inizia a viaggiare non si può più farne a meno, il viaggio crea dipendenza. Esistono i viaggiatori e i turisti, io appartengo alla prima categoria. Tanti sono stati i miei viaggi e in ognuno di loro ho scoperto una parte di me stessa che non conoscevo, il viaggio ti arricchisce e ti rende una persona migliore. Ho vivo dentro di me il ricordo di ogni viaggio fatto e ognuno di loro mi ha regalato forti emozioni e quindi è difficile dire quale sia stato il più bello, posso però raccontarvi del mio ultimo viaggio “zaino in spalla” fatto quest’estate insieme a una ex virtusina  Paola Pizzuto che ormai da tanti anni vive in Inghilterra. La nostra destinazione il Vietnam, questo insolito, straordinario, selvaggio e controverso paese dove la gente spesso e volentieri mangia seduta in terra, dove i sorrisi sono più dolci, un paese dove le norme stradali non esistono, dove sei sempre accolto con ospitalità e dove gli odori sono forti e sconosciuti. In Vietnam tutto e motivo di stupore, si rimane incantati a guardare una anziana ricurva che lavora in una risaia, come fosse un quadro o una bellissima fotografia, oppure a guardare i tantissimi motorini che circolano per le strade, imbambolati dal rumore del clacson, mentre le loro traiettorie si incrociano senza regole ne logiche. I bambini ti salutano con grandi sorrisi per il semplice gusto di farlo e chiunque, anche chi non ha niente, tenta di venderti qualcosa.  Dopo un mese di intense emozioni siamo rientrate a casa con lo zaino pieno di foto, con la testa piena di sorrisi e con tanta voglia di ritornarci.

COSA RENDE UNA DONNA ELEGANTE?

La sua personalità. L’eleganza per me è fatta di testa e di atteggiamento verso la vita e quindi è innata e non si costruisce all’intero del proprio guardaroba ma si crea soprattutto dentro se stessi, è un particolare modo di muovere le mani, di parlare, di vivere la vita con buon gusto, evitando ostentazioni.

SE DOVESSI DESCRIVERE TE STESSA COSA ASSOLUTAMENTE NON TI APPARTIENE?

La slealtà.

STRADA, PISTA O CROSS?

Qualche anno fa avrei risposto senza esitazioni strada, oggi invece la mia risposta è tutte e tre. In questo ultimo anno sono tornata a correre sulla pista e sui campi di cross vincendo 2 medaglie di bronzo ai Campionati Italiani Fidal Master. Ho partecipato a tantissime gare su strada e tantissimi sono stati i podi conquistati .

LA TUA ULTIMA GARA O QUELLA CHE TI HA DATO MAGGIORI SODDISFAZIONI?

La mia ultima gara è stata la Half Marathon di Foggia dove ho chiuso i 21,097km  di gara in 1 23’ 46’’ arrivando prima assoluta al traguardo ma la gara che mi ha dato maggiori soddisfazioni è stata la 25° Best Woman,  gara podistica nazionale di 10 chilometri svoltasi a Fiumicino domenica 7 dicembre. Gara simbolo per la lotta alla violenza sulle donne con la più alta partecipazione femminile, 488 sono state le donne arrivate al traguardo.  Ad aggiudicarsi il titolo di Best Woman 2014 è stata l’atleta delle fiamme gialle Margherita Magnani, il livello della competizione è stato altissimo sia a livello femminile sia a livello maschile. Io sono giunta 11esima assoluta e 2° di categoria stabilendo anche il mio best time 37’05’’.

L’ULTIMO LIBRO CHE HAI LETTO CON PIACERE?

Adoro leggere, e lo faccio sempre con piacere. L’ultimo libro letto è stato il Signor Mani di Abraham B. Yehoshua ma il libro che mi ha conquistato e che a distanza di tempo mi piace rileggere appartiene a David Grossman, Ad un cerbiatto somiglia il mio amore, è uno di quei libri che quando finiscono lasciano un’ eco.

UN PROGETTO PER IL FUTURO?

Ho un importate progetto a cui per il momento sono rivolti i miei pensieri e miei desideri ma preferisco parlarne quando sarà già a buon punto, per ora fatemi un grosso in bocca al lupo.