… C’era una volta

1°Class LELLO MUZIO 41^SG'14 2°Class  ROMINA MASTRANGELO 41^SG'14 3°Class  NICOLA BRASILIANO 41^SG'14
1° CLASSIFICATO 2° CLASSIFICATO 3° CLASSIFICATO

     

      E’ calato il sipario sulla 41^ Su e Giù.

Nella sala consiliare  della Provincia di Campobasso, alla presenza di tanti bambini , di una nutrita rappresentanza di appassionati del clic e dei delegati di quei gruppi che, in modo massiccio, hanno animato la quarantunesima edizione della Su e Giù, sono stati consegnati riconoscimenti particolari.

Lello Muzio, per la terza volta consecutiva, offre il migliore ‘scatto’ e ottiene il premio più ambito. A Romina Mastrangelo e a Nicola Brasiliano le onorificenze per la seconda e terza foto classificate. Belle, comunque, tutte le altre immagini presentate al concorso.

Alla scuola media Igino Petrone di Campobasso, invece, è toccato il trofeo della Regalsport per aver portato ai nastri di partenza il maggior numero di concorrenti.  I simpatici operatori dell’Unitalsi si sono, invece, aggiudicati la coppa per il secondo posto, mentre al fibrillante gruppo dello Shizentai di S. Bartolomeo in Galdo è stato assegnato il terzo premio. Menzione a parte  meritano gli alunni della scuola elementare  “Nina Guerrizio” che, con la partecipazione compatta delle classi 2^A e 5^C, hanno conseguito la quarta posizione.

Una bella serata, insomma, a coronamento di una edizione della Su e Giù da incorniciare. Una ricorrenza di sport, cultura, tradizione e aggregazione che, come le feste comandate, si rinnova di anno in anno per animare e dare luce a una domenica di novembre. Una manifestazione che dà lustro alla Città di Campobasso ed al Molise intero; un evento che coinvolge in maniera crescente bambini ed anziani, sportivi e sedentari; una occasione che accomuna, come dita di un mano, senza preclusioni.

La Su e Giù è ormai parte integrante del retaggio sociale e tradizionale del Molise. Va salvaguardata e tutelata come merita un patrimonio. E, chissà, forse un giorno riuscirà a coinvolgere davvero tutti. Solo allora, quando non avrà più motivo di essere, vorrà dire che si è realizzato il sogno di Nicola. E diventerà una favola da raccontare.